Il Salotto di Milano festeggia 150 anni di storia riunendo 900 ospiti per una cena firmata Carlo Cracco

Il 15 settembre 1867 la Galleria di Milano, intitolata a Vittorio Emanuele II, apriva le porte alla città. Da allora il monumentale passaggio coperto a quattro bracci tra piazza Duomo e la Scala progettato da Giuseppe Mengoni ne ha viste tante, caricandosi del fascino di secoli di storia. Più di recente, dopo anni di incuria, l’Ottagono è tornato a rappresentare il biglietto da visita della città, e ogni anno attira milioni di turisti da tutto il mondo.

A 150 anni di distanza Milano celebrerà come merita il compleanno del suo Salotto, riunendo 900 ospiti per una cena di gala senza precedenti al costo di 500 euro, che prenderà vita mercoledì 13 settembre a partire dalle ore 21. A supervisionare l’operazione imponente lo chef Carlo Cracco, che presto farà il suo ingresso da inquilino eccellente tra le vetrine dell’Ottagono, dove un paio di anni fa si aggiudicava la concessione di uno spazio ambito: un canone di oltre 1 milione di euro l’anno (per 18 anni) per traslocare il suo ristorante nei locali un tempo di Mercedes.

Il ricavato della serata sarà destinato all’iniziativa “Cena sospesa” promossa dal Comune con Confcommercio, gli operatori della Galleria e il sostegno della Caritas Ambrosiana.

Tutti gli eventi e le iniziative in programma sono stati presentati nei giorni scorsi a Palazzo Marino dal sindaco di Milano Beppe Sala, dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e dal direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti.

Per il sindaco Sala l’iniziativa va in direzione del grande obiettivo di unire centro e periferia: “È bello festeggiare ma i 300.000 euro raccolti andranno poi alla Caritas che li investirà soprattutto in periferia. Cerchiamo di restare sempre fedeli al nostro modo di essere”.

Grazie alle imprese che hanno deciso di sospendere le loro attività– ha detto Sangalli- per permettere la realizzazione di questo evento che valorizza tutta la città”.

Lungo i quattro bracci del salotto meneghino saranno allestiti i 91 tavoli della cena di beneficenza, che avrà un menu tipicamente autoctono con tuorlo d’uovo croccante, fonduta di Parmigiano Reggiano, songino e mandorle, risotto allo zafferano, ossobuco e dolce prodotto dalla prestigiosa pasticceria milanese Marchesi.

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